ristoranti a roma tipici
Ristoranti a Roma

Ristoranti a Roma

I ristoranti a Roma denominati Tipici sono presenti un pò in tutto il territorio capitolino ma si concentrano nei quartieri di: Trastevere, Testaccio, Aventino, Celio, Esquilino, Quirinale, Viminale e Portico D’ Ottavia;  nella storia fin dal 1500 quartieri ricchi di osterie, taverne e punti di ristoro. Portico d’ Ottavia, essendo il primo centro abitato fuori le mura della città storica era anche il primo ristoro delle genti che giungevano a Roma dalla Provincia o dalle zone limitrofe alla oramai capitale. I Ristoranti nelle zone di Trastevere, Testaccio, Aventino, Celio, Esquilino, Quirinale, Viminale sono per questo una vera tradizione di Roma, ormai facenti parte della cultura della ristorazione quando si parla di cucina romana. Si trovano le cucine tipiche Romane nelle molteplici chiavi di lettura tramandate da centinaia di Famiglie Trasteverine, Testaccine ecc., che nei secoli hanno rivisitato, corretto e migliorato le storiche ricette tramandate di generazione in generazione. Tra il popolo Capitolino si insidiano nei primi del 900 molte famiglie della Vicina Sabina zona importante per la storia di Roma. Da qui nasce piano piano il rimescolo di antiche tradizioni molto simili tra loro, ma anche diverse per molteplici tratti, nonostante usassero gli stessi generi alimentari per comporre le storiche ricette dei 2 popoli così vicini oggi ma molto lontani nei tempi di una volta.

 

Per questo motivo i Ristoranti  a Roma si distinguono da altri luoghi altrettanto famosi sulla penisola italiana, presentando sia ai turisti che allo stesso popolo della Città di Roma una cucina con ricette veramente tradizionali e storiche. Tornando a ritroso di circa 2000 anni secondo gli studiosi storici, il popolo guidato da Romolo il 1° Re di Roma ricordato nella storia come il fondatore di Roma, era prevalentemente formato da soldati con tradizioni culinarie semplici; la storia narra che il ripopolamento femminile è stato fatto con rapimenti di donne dai paesi e villaggi vicini, ma il grande esodo e gemellaggio tra due popoli fu quello tra Romani e Sabini che dopo grandi battaglie durate per anni giunsero ad un compromesso grazie alla grande tempra e al coraggio dimostrato in piena battaglia dalle donne Sabine. Queste, a costo di perdere la  propria vita, si fecero strada tra armi e uomini in battaglia riuscendo a fermare la guerra in corso, urlando ai propri padri e fratelli ” Sabini” e ai propri mariti “Romani”, facendoli così arrivare ad un accordo che cambiò la storia di Roma. Con questo gesto entrambi gli schieramenti si fermarono e decisero di collaborare, stipulando un trattato di pace,  sulla via che per questo fatto da allora sarebbe stata chiamata “Via Sacra”. Oggi la si può vedere tra l’arco di costantino e la via all’ interno del foro romano, varando l’unione tra i due popoli con comunanza di potere e cittadinanza. Nella storia è menzionato il famoso Ratto della Sabine e da qui si riallaccia la nostra purezza culinaria, con radici fino all’ anno 60 A.C

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